Astronauti cinesi, la corsa alla spazio del Dragone

28 - 06 - 2013Andrea Pira
Astronauti cinesi, la corsa alla spazio del Dragone

Il 26 giugno si è conclusa la quinta missione nello spazio degli astronauti cinesi. La corsa del Dragone allo spazio non è soltanto una questione di orgoglio nazionale, scrive Stratfor, ha implicazioni anche sul progresso economico e militare del Paese.

La presenza cinese nello spazio è essenziale per le comunicazioni sia civili sia militari. Pechino guarda tuttavia anche alle potenzialità nella corsa alle risorse. Ora che sempre più attività dipendono dalle infrastrutture nello spazio, progressi in questo genere di tecnologia permetteranno alla Cina di competere tanto sul versante militare quanto in quello commerciale, scrive l’agenzia privata di intelligence.

Nei mesi scorsi, ad esempio, la stampa statunitense spiegava come lo stesso comando Usa in Africa avesse deciso di appoggiarsi ai satelliti commerciali di Pechino. Una scelta che non aveva mancato di scatenare polemiche tra i membri del congresso. I satelliti, scrive Stratfor, sono essenziali per coordinare la presenza militare a livello globale. I moderni teatri di conflitto richiedono acquisizione di dati e la capacità di trasferirli e usarli in tempo reale. In questo contesto è però difficile la difesa dei satelliti.

Al momento il divario tra gli Stati Uniti e i rivali è lontano dell’essere colmato. Tuttavia i satelliti Usa potrebbero essere disabilitati o distrutti. La dipendenza cinese dall’uso di satelliti e il timore di un escalation di botta e risposta in queste operazioni potrebbero però portare a una situazione di stallo come fu per il nucleare durante la Guerra Fredda.

Il vero motivo della ricerca nella tecnologia satellitare, secondo Stratfor, è nell’ipotetico sfruttamento delle risorse nello spazio. Il rapporto parla di attività minerarie, una prospettiva oggi inverosimile, ma possibile nei prossimi decenni.

Gli asteroidi potrebbero essere una fonte da cui estrarre nichel, ferro e altri materiali per “infrastrutture nello spazio”. La capacità di estrarre queste risorse potrebbe rendere più economiche “l’edilizia” spaziale.

La strada per lo sviluppo in questo settore è ancora sconosciuta, si legge nell’analisi. Prima i  Paesi coinvolti entreranno in gioco meglio sarà. Servono attività e programmi pregressi. La Cina ha iniziato in ritardo rispetto a Russia e Stati Uniti. Ma sta recuperando terreno velocemente, conclude Stratfor.

Chi ha letto questo ha letto anche:

Copyright 2012 © Editore Base per Altezza S.r.l. - Partita Iva 05831140966