Tutte le contraddizioni del Pd di Renzi su Berlusconi

08 - 01 - 2014Giuliano Cazzola
Tutte le contraddizioni del Pd di Renzi su Berlusconi

Il Pd è davvero uno strano partito. Per vent’anni conduce una guerra senza quartiere a Silvio Berlusconi. Poi, quando il Cavaliere subisce una condanna definitiva, approfitta della forza dei numeri per violare regole consolidate ed assicurarsene la decadenza da senatore. Nonostante ciò, riesce a salvare il governo presieduto dall’ex vice segretario del partito e, con la costituzione del Ncd, ad avere, in ambedue le Camere, una maggioranza autonoma ed autosufficiente in grado di fare a meno dell’appoggio di Berlusconi che aveva dato adito a tante proteste della base.

Poi, cambiato segretario e gruppo dirigente a furor di popolo, per prima cosa il Pd riconosce al Cavaliere il ruolo di interlocutore privilegiato per una legge elettorale rivolta a strangolare nella culla il Ncd e la prospettiva che può rappresentare e a riproporre il solito bipolarismo innaturale e forzoso. Tutto ciò per mettere in difficoltà un governo presieduto da un autorevole esponente del Pd di cui il Ncd è leale alleato. E’ questo il “nuovo che avanza”?

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