Quanto “Conta” per Francesco Facchinetti Braccialetti rossi

14 - 02 - 2014Antonella Luppoli
Quanto "Conta" per Francesco Facchinetti Braccialetti rossi

“Conta”, non nel senso di dare i numeri, ma nell’accezione più profonda di dare valore alle cose. Francesco Facchinetti è l’interprete della sigla di “Braccialetti Rossi”, la serie tv prodotta da Palomar, che ha portato sul piccolo schermo un tema delicato come la malattia diffusa i giovanissimi.

“”Conta” è il regalo più bello che Niccolò Agliardi (autore del testo della canzone, ndr) potesse farmi”. È così che Facchinetti esordisce quando inizia a raccontarci di come i “Braccialetti Rossi” sono entrati nella sua vita e in quella di 6 milioni di italiani, domenica dopo domenica.

LEGGI L’INTERVISTA A NICCOLO’ AGLIARDI

Lo abbiamo incontrato nel corso della LabTourismNight, tenutasi ieri sera all’hotel Boscolo di Milano. Francesco era il presentatore della serata, il cui ricavato sarà devoluto a favore del reparto pediatrico dell’ospedale Fatebenefratelli. Per quei bambini che probabilmente porteranno al polso il braccialetto rosso, quello vero però.

UN REALISMO CHE PUNTA AL CUORE

“La tematica della fiction è forte e purtroppo molto diffusa tra gli adolescenti. Ciò che secondo me rende grande questo sceneggiato – spiega il figlio di Roby Facchinetti – è l’estremo realismo da cui trae la forza per giungere dritto al cuore del nostro pubblico” che, si può aggiungere, non è lo spettatore medio di Raiuno. “Braccialetti Rossi” infatti è una fiction vista particolarmente dai giovani, i quali, senza troppa paura, si confrontano con problematiche ingombranti, come appunto la malattia, la degenza in ospedale, la chemioterapia.

“Quando accendi la tv e vedi dei ragazzini con le teste rasate è facile intuire di cosa si sta parlando – racconta l’ex compagno di Alessia Marcuzzi – ma non è affatto scontato che si rimanga sintonizzati su quel canale”.

UN RITORNO PER DJ FRANCESCO

A dare una marcia in più alla serie tv infatti contribuisce un senso scanzonato e ironico di fondo. “Grazie alla serie tv ho ricominciato a cantare – prosegue ancora Francesco Facchinetti – non lo facevo da anni ed è stata una bella emozione”. E magari, sull’onda del grande successo ottenuto dalla serie e grazie all’affetto gratuito dei tantissimi fan che sui social gli scrivono per ringraziarlo, Facchinetti junior potrebbe pensare a un possibile ritorno per dj Francesco.

“Quello che posso dirle è che sono uno che scrive tanto, ho nel cassetto due libri e potrei avere anche i testi di qualche canzone, ma vedremo. La musica è il modo migliore attraverso il quale riesco a esprimermi. Anche se non canto, produco e faccio tante cose che gravitano nell’ambito musicale e sono felice così”.

TANTE FERRARI IN GARAGE

Intanto il dj, nel senso stretto del termine, non smette di farlo. “Stasera con hardcandy e wearepresidents, siamo nella piazza di Cantù (Como), per la nostra festa di San Valentino, senza troppo miele ma con tanta musica e divertimento”.

Francesco vive quindi in mezzo agli adolescenti “che sono come una ferrari in garage. Non si rendono conto del loro potenziale, spesso non si vogliono bene e inoltre, vivono in solitaria” precisa. Poi prosegue: “La storia di “Braccialetti Rossi” mi ha molto colpito anche perché i ragazzi fanno gruppo, si fanno forza l’uno con l’altro e non si attendono alle difficoltà, scavano fino in fondo per trovare davvero ciò che “Conta”".

UN GIUDICE IN TV

Se la fiction di RaiUno possa segnare o meno il ritorno di Facchinetti in televisione non si sa ancora. “Io sono pazzo della tv, mi piace guardarla e mi piace farla, sono un analitico del piccolo schermo. Mi piacerebbe molto tornare ma vorrei qualcosa che davvero mi fosse congeniale”. E non gli dispiacerebbe se ci fosse in serbo per lui una poltrona da giudice nella nuova versione, quella targata Sky, di “Italia’s Got Talent“. “È uno dei programmi che più apprezzo e che più mi piace. Lo scoprii molto tempo prima che arrivasse in Italia nella sua versione britannica e dissi a Giorgio Gori (allora patron di Magnolia, ndr) che dovevamo portarlo in Rai”.

Sollevò un polverone pazzesco Facchinetti, coinvolse anche i vertici di Viale Mazzini, sembrava che da un giorno all’altro si dovesse annunciare l’arrivo del varietà sulla rete ammiraglia Rai e invece tutto sfumò perché non fu possibile tentare il colpaccio, suggerito da Francesco. “Poi ci pensò Mediaset e Maria De Filippi a far conoscere all’Italia il programma ed è stato un successone. Adesso è la volta di Sky, faranno benissimo”. E chissà che da Milano Rogoredo qualcuno non colga l’appello.

Chi ha letto questo ha letto anche:

Copyright 2012 © Editore Base per Altezza S.r.l. - Partita Iva 05831140966