La religione cattolica e gli evasori fiscali. Le bizzarre tesi di Rossella Orlandi (direttore dell’Agenzia delle Entrate)

29 - 07 - 2014Leo Soto
La religione cattolica e gli evasori fiscali. Le bizzarre tesi di Rossella Orlandi (direttore dell'Agenzia delle Entrate)

“La matrice cattolica di questo Paese spinge chi evade a credere che poi arriverà uno scudo o un condono”. Gulp.

Quando abbiamo letto sul sito del Sole 24 Ore queste parole, pensavamo – qui in redazione di Formiche.net – che poiché non abbiamo l’aria condizionata il caldo e il sudore potessero produrre strani effetti, come confondere le idee e avere allucinazioni.

Così abbiamo controllato le agenzie stampa e abbiamo avuto conferma che oggi quella frase è stata pronunciata.

Da chi? Da un radicale pannelliano in servizio permanente effettivo contro il Vaticano? Sbagliato.

Da qualche filosofo comunista che ha in uggia il cattolicesimo? Errato.

Da qualche editorialista ultra progressista e anti Papa? Acqua.

Chi ha pronunciato quella frase sulla religione cattolica si chiama Rossella Orlandi ed è stata nominata pochi giorni fa dal governo Renzi direttore dell’Agenzia delle Entrate al posto di Attilio Befera.

Ecco il lancio integrale dell’agenzia Mf/Dow Jones sulla prima audizione parlamentare di Rossella Orlandi che sottoporremo per analisi e commenti alle firme di Formiche.net:

“Abbiamo accelerato nel 2012 e nel 2013 i rimborsi Iva alle imprese, sapendo che era carne viva”. Lo ha detto Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, al convegno di Confcommercio dedicato al tema delle tasse e della crescita, spiegando che nel caso di “imprese normali, virtuose” che non presentano situazioni anomale “cerchiamo di dare i rimborsi Iva in tempi brevi”. Più controllo invece per quelle imprese con precedenti, sospetti di frode e situazioni anomale. 

Evasione: priorità a cose grosse e pericolose. L’impegno dell’Agenzia delle Entrate nella lotta all’evasione, ha sottolineato Orlandi, e’ di “agire per priorita’, cercando le cose piu’ grosse, pericolose e insidiose, sapendo che tutto non si puo’ fare ma cercando di modificare il rapporto con il fisco”. La Orlandi ha invitato a distinguere nella lotta all’ evasione “tra chi fa errori e chi froda. L’ evasione e’ fatta di 2 mila cose e il contrasto all’ evasione fiscale e’ un grosso problema”. Il direttore ha ricordato come l’ Agenzia sia obbligata a perseguire chi evade 20 euro di tasse governative e con le stesse risorse a occuparsi di 40 milioni di dichiarazioni. 

In Italia chi evade si aspetta l’ assoluzione. “Siamo un paese dove chi evade poi si aspetta l’assoluzione” e invece “serve certezza della pena”, ha aggiunto il direttore dell’Agenzia delle Entrate, precisando che “la matrice cattolica di questo paese poi spinge chi evade a credere che poi arriverà uno scudo o un condono”. Cosi’ “se il cittadino che evade è convinto che la sanzione non arriverà difficilmente si abituerà a rispettare le leggi”. L’evasione, ha aggiunto Orlandi, crea “una violenta distorsione del mercato e un gravissimo danno per gli imprenditori”. 

“Per la mia Imu ho perso un pomeriggio”. “Io che sono un’ esperta di fisco ho passato un pomeriggio intero per capire cosa dovevo fare per l’Imu di casa mia”, ha rivelato Rossella Orlandi. “Abbiamo una normativa fiscale che è particolarmente complessa e frutto di stratificazioni di provvedimenti negli anni”.

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  • Vincenzo Politi

    Non siete riusciti neppure a contro-argomentare. La religione Cattolica si basa sul pentimento e sul perdono e ovvio che, in un simile contesto culturale, uno che sbaglia (diciamo: un evasore) può pensare “se mi beccano, al limite mi pento e verrò perdonato”. Questo è quanto ha detto la Orlandi. Voi, con cosa avete risposto? Con mezza pagina di cattiva retorica e nessun argomento logico.

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