Anche oggi sarebbe necessario l’intervento di un Menenio Agrippa, ma a parti invertite. Nel senso che dovrebbe spiegare a quella società signorile di massa che è l’Italia ad aver bisogno dell’apporto dell’immigrazione per evitare il collasso del paese e della sua economia. Il racconto di Giuliano Cazzola
Giuliano Cazzola
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Salari e inflazione, per Cazzola il Rapporto Inps non racconta la solita storia
Il dibattito sui salari italiani si arricchisce dei dati del XXV Rapporto Inps: oltre alle difficoltà delle retribuzioni lorde, emerge il ruolo decisivo degli interventi fiscali nel recupero del potere d’acquisto dei redditi medio-bassi. Il Rapporto fotografa anche la reale dimensione dei cosiddetti contratti pirata, marginali rispetto ai grandi Ccnl. La lettura di Cazzola
Landini rinuncia all'Aventino? Cazzola scorge i primi segnali
La Cgil già avanguardia della rivolta sociale manda segnali, intermittenti ma chiari, dell’intenzione di tornare ad essere un sindacato. Giuliano Cazzola mette in fila gli ultimi accadimenti
Economia e realismo politico. La strada stretta che attende Meloni secondo Cazzola
Dopo la sconfitta al referendum, Meloni affronta un calo di consenso in un contesto internazionale sfavorevole. Con le riforme istituzionali in stallo e l’economia sotto pressione, la premier è chiamata a scegliere una nuova rotta per arrivare al 2027. Il commento di Giuliano Cazzola
Vi racconto come ho vissuto la battaglia del referendum. L'opinione di Cazzola
La scelta che ognuno di noi ha compiuto – o compirà oggi o domani – è di quelle che lasciano il segno nelle relazioni – anche amicali – tra le persone perché – al di là del voto – sono troppo importanti le conseguenze per quanti hanno combattuto questa battaglia da una delle parti, convinti che non fosse quella sbagliata. L’opinione di Giuliano Cazzola
Cosa significa l'intervento di Mattarella al Csm. La versione di Cazzola
“Né commettere ingiustizia, né ricambiare l’ingiustizia” è un celebre caposaldo della morale socratica. Per non incorrere in interpretazioni sbagliate e irriverenti ci piace pensare che il Presidente Sergio Mattarella avesse in mente questo principio etico quando si è recato irritualmente a presiedere il plenum dl Csm convocato per l’ordinaria amministrazione, allo scopo di chiedere il rispetto dovuto ad un organo di rilevanza costituzionale di cui è presidente lo stesso Capo dello Stato
Gli antagonisti sono una nuova versione del terrorismo anni ’70? L'opinione di Cazzola
A tutte le forze politiche e sindacati di opposizione che hanno condannato quegli eventi va posta una domanda: ormai è assolutamente prevedibile che, in coda alle pacifiche manifestazioni, avranno luogo devastazioni, guerriglia urbana, assalti preordinati. Fino a che punto allora è consentito prendere le distanze, condannare le violenze a posteriori, come se ci fosse da stupirsi perché le cose sono andate esattamente come era previsto?
Cosa rivela lo sfogo di Zelensky sull'Ue. La lettura di Cazzola
Il duro intervento di Volodymyr Zelensky a Davos riapre il nodo delle responsabilità europee nel sostegno all’Ucraina. Tra aiuti economici rilevanti e limiti strutturali sul piano militare e politico, l’Unione mostra tutte le sue contraddizioni: divisa, prudente fino all’inerzia e incapace di colmare il vuoto lasciato da un’America sempre più incerta. Il rischio è quello di un’Europa ridotta a una nuova Società delle Nazioni. Il commento di Giuliano Cazzola
I pm in Europa, perché il No mente. Il commento di Cazzola
Gli oppositori affermano che questa riforma costituisce un primo passo verso l’obiettivo di profanare l’indipendenza della magistratura. A parte un processo ingiustificato alle intenzioni della maggioranza e del governo, per perseguire questo obiettivo ci sarebbe un problema non da poco. Giuliano Cazzola spiega quale
Tra partito e sindacato. La mutazione in corso nella Cgil secondo Cazzola
Maurizio Landini guida la Cgil verso una mutazione politica, trasformando il sindacato in protagonista dell’opposizione invece che in tutore dei lavoratori. Cinque scioperi consecutivi mostrano come la protesta sia ormai più simbolica che contrattuale. Il rischio è usare i diritti sindacali per finalità partigiane, creando una confusione tra sindacato e politica. L’opinione di Giuliano Cazzola
















