Sotto la pressione degli attacchi iraniani, gli Emirati Arabi Uniti hanno mostrato che la loro sicurezza non dipende solo dall’ombrello americano, ma da una strategia costruita nel tempo tra alleanze, investimenti e sviluppo tecnologico interno. La difesa aerea multilivello ha limitato l’impatto della rappresaglia, ma la vera sfida sarà reggere nel lungo periodo, tra scorte finite e tensioni crescenti nel Golfo. L’analisi di Luigi Martino, docente di Intelligence and National Security Università di Firenze
Luigi Martino
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Tecnologia, da vulnerabilità a leva di potenza. Così si governa il cambiamento
La Relazione “Governare il cambiamento” evidenzia come la competizione tecnologica stia ridefinendo potere e sicurezza. Stati Uniti, Cina ed Europa si confrontano sulle filiere strategiche mentre l’IA, sempre più integrata nei sistemi civili e militari, amplifica opportunità e vulnerabilità. La lettura di Luigi Martino, docente di Intelligence and National Security Università di Firenze
Parlare di “cyber war” in Ucraina è un errore. La lezione del prof. Martino
La logica della guerra di Putin è contenuta nella strategia politico-militare di mantenere salde le sfere di influenza russe nella regione con mezzi utilizzati sia di carattere cinetico sia cyber. L’analisi di Luigi Martino, responsabile del Center for Cyber Security and International Relations Studies dell’Università degli Studi di Firenze
La lezione cyber di FireEye (e Leonardo). Scrive il prof. Martino
Il caso FireEye fa emergere un dilemma ancora aperto rispetto alla responsabilità della difesa di attori privati che ricoprono un ruolo centrale nel contesto degli interessi nazionali, ponendo la questione: chi ha la responsabilità per la difesa delle aziende strategiche nazionali in caso di attacchi cyber sponsorizzati dagli Stati? L’analisi di Luigi Martino, Università di Firenze
Perché l'Italia ha bisogno dell'Istituto cyber. Scrive Martino (UniFi)
Per un Paese importatore di materiale hi-tech e apparecchiature sensibili, con i bandi del 5G in arrivo, la nascita dell’Istituto italiano di cybersecurity (Iic) coordinato da Palazzo Chigi e Dis è una buona notizia, per tre motivi. L’analisi di Luigi Martino (Università di Firenze)
La società liberale e i donatori generosi. Il prof. Martino legge Kissinger
In un articolo pubblicato sul Wall Street Journal Henry Kissinger ha dichiarato che quando la pandemia di Covid-19 verrà debellata le istituzioni di molti Paesi rischieranno di essere percepite come fallite. In particolare, secondo l’ex-Segretario di Stato americano “La realtà è che il mondo non sarà più lo stesso dopo il coronavirus. Discutere ora sul passato rende solo più difficile…
La Cia, lo spionaggio e le tecnologie made in Italy nella cyber-security
Le ultime rivelazioni di WikiLeaks hanno dimostrato due questioni rilevanti, una di politica interna e l’altra di portata internazionale. Da un lato, l’ennesima “fuga di notizie” rese note dall’ong creata da Assange, e i relativi documenti, resi pubblici, dimostrano come (in modo anche scontato) i servizi di intelligence americani abbiano aggiornato all’era cibernetica i loro strumenti di spionaggio. Tuttavia, ciò…
Il rischio hacking alla Casa Bianca
La (bizzarra) campagna elettorale per la corsa alla Casa Bianca non ha risparmiato i temi cyber. L’accento significativo posto da Donald Trump sul rischio di manipolazione del voto elettronico ha indotto una reazione della candidata democratica Hillary Clinton, la quale non ha perso tempo a tirare in ballo le “amicizie compromettenti del Tycon con i russi”. La questione di fondo…
Ecco come e perché governare il cyber spazio
Al centro dell’ultima Munich Security Conference (Msc) ci sono stati i temi “caldi” che interessano la pace e la stabilità dell’attuale sistema internazionale. È stata dedicata una sessione anche al dominio cibernetico, con un focus particolare rivolto alla cooperazione internazionale e alla governance del cyber space. COOPERAZIONE POSSIBILE Bruce McConnell (Global vice president dell’EastWest Institute) sul The Diplomat spiega che ci sarebbero…
Cyber security, l'esempio di Cameron e Obama per Renzi
La crescente consapevolezza della minaccia cyber, stando alle cronache di questi giorni, ha convinto il presidente del Consiglio a mettere “ordine” nell’attuale architettura cibernetica italiana. Ciò che attualmente manca nella struttura istituzionale è una figura esecutiva di natura politica, che riesca a rendere “efficaci e efficienti” le iniziative strategiche e sia in grado di trasformarle in azioni concrete. Attualmente, sul…
















