Scrivici Home Stampa
Homepage Formiche.net
 
Errori verdi, made in Ue

La politica "20/20/20" dell'Unione europea costerà centinaia di miliardi di euro, ma darà benefici piuttosto modesti. Bisogna cambiare direzione.
Leggi | Scrivi

Ultimi Commenti

NON CI SONO COMMENTI!
01/08/2010 | BJØRN LOMBORG
I leader europei devono affrontare molte questioni. La crisi finanziaria ha prodotto numerosi pacchetti di stimolo ed uno sforzo congiunto per mantenere a galla la Grecia, mentre l’Unione europea rischia di essere surclassata da altre economie in grado di produrre in modo più rapido, più efficiente e a costi inferiori. Un dato positivo è che i politici hanno mantenuto il loro impegno a trovare una risposta al riscaldamento globale. Sfortunatamente, i loro piani non superano un severo test di realtà. Un nuovo studio mostra che la politica “20/20/20” dell’Unione europea, che mira a tagliare i gas serra del 20% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2020 (e ad assicurare una quota del 20% di energia rinnovabile), costerà centinaia di miliardi di euro, ma darà benefici piuttosto modesti.
 
La Gran Bretagna da sola dovrà pagare un conto annuo di 35 miliardi di euro (pari a 28 miliardi di sterline). Come afferma un’analisi costi-benefici dell’economista Richard Tol, esperto di cambiamento climatico, ogni singolo piano regionale di riduzione del carbonio avrà un effetto molto ridotto sulle emissioni e sugli aumenti di temperatura in tutto il pianeta.
Non è un argomento per non implementare alcun piano: ma indica che è fondamentale che i numeri tornino.
L’Unione europea ha affermato che le costerà circa 39 miliardi di steline (49 miliardi di euro) l’anno riuscire a rispettare i suoi obiettivi sulle emissioni. Si tratta di una cifra poco plausibile per quanto è ottimistica.
Facendo la media fra i più accreditati modelli economici si arguisce che, anche se i politici riusciranno a porre in essere le politiche giuste, il costo dovrebbe aggirarsi almeno sui 90 miliardi di sterline (110 miliardi di euro) l’anno. E l’Europa queste politiche giuste non le ha. Anzi, ha peggiorato le cose introducendo nuova burocrazia, complicazioni e vincoli – in particolare, quel 20% di energia da ottenere da fonti rinnovabili. Costa di più adottare le forme popolari di energia “verde”, come l’eolico e il solare, che sostituire il carbone con il gas. Nel suo studio per il Copenhagen consensus centre, Tol ha valutato i benefici economici netti di questa politica. Con la stima convenzionale per cui una tonnellata di anidride carbonica è probabile che causi circa 7 dollari (4,5 sterline) di danni, Tol ha calcolato che il beneficio totale di questa politica Ue è di solo 5,7 miliardi di sterline (7,1 miliardi di euro). In altre parole, ogni euro speso è probabile che generi appena tre cent di benefici. Una mia ricerca dice che alla fine del secolo l’approccio europeo ridurrà gli incrementi di temperatura all’incirca di 0,05 °C – quasi impercettibile. La tragedia è che la Ue potrebbe fare meglio per il mondo, e per se stessa.
 
Per assai meno di 8 miliardi di sterline (10 miliardi di euro) l’anno, la Ue potrebbe dimezzare l’incidenza della malaria, fornire micronutrienti (in particolare vitamina A e zinco) all’80% dei bambini malnutriti, e prevenire un milione di morti da tubercolosi.
I leader della Ue non dovrebbero abbandonare la battaglia contro il cambiamento climatico. Ma invece di sperperare grandi somme di danaro in una politica senza costrutto, dovrebbero investire nello sviluppo di alternative energetiche verdi. La ragione per cui è così costoso ridurre le emissioni di carbonio è che le alternative verdi non sono prossime a rimpiazzare il petrolio e le altre fonti di combustibile fossile. Cambiate questo, investendo in ricerca e sviluppo, e l’impasse globale sul cambiamento climatico sparirà. Se avessimo fonti verdi, anche Cina ed India sarebbero invogliate ad acquistare queste tecnologie, e nel lungo periodo le emissioni sarebbero ridotte in modo significativo. Ciò che l’Europa deve evitare è continuare a precipitare lungo un sentiero che non ha senso economico. Eppure, sembra impegnata a continuare questa corsa.
La Commissione europea vorrebbe target di riduzione più stringenti, il 30% di emissioni in meno rispetto ai livelli del 1990 – per Tol, si tratta di un costo di circa 370 miliardi di sterline (460 miliardi di euro) l’anno, il doppio di ciò che è stato già pianificato. L’effetto, nei prossimi 90 anni, sarà di ridurre le temperature di un altro centesimo di grado.
Costose, mal concepite politiche di riduzione del carbonio come quelle della Ue causeranno danni e divisioni politiche, ma faranno poco per rallentare il riscaldamento globale. L’Europa deve cambiare direzione.


 

 
Dibattito Partiti e leader: come cambia la politica
Domenica 12 settembre alle ore 17 al chiostro San Benedetto di Conversano (Bari) si terrà il dibattito "Partiti e leader: come cambia la politica", nell'ambito del festival "Lector in Fabula". A introdurre l'incontro, Paolo Messa.
Seminario Come cambia il cambiamento climatico
Giovedì 22 luglio, dalle ore 13, presso Palazzo Wedekind in piazza Colonna si terrà il seminario ristretto "Come cambia il cambiamento climatico" per discutere dell'omonima pubblicazione realizzata da Formiche.
Dibattito Export, opportunità e criticità per il sistema Italia
Martedì 6 luglio, alle ore 17, presso la sede Mps di Roma in via Minghetti 30, si terrà il dibattito "Export, opportunità e criticità per il sistema Italia", il terzo incontro del ciclo di seminari "Non solo lezioni. Viaggio dentro l'economia che cambia".
Paolo Messa giurato al premio Ischia 2010
Il direttore di Formiche parteciperà in qualità di giurato al premio Ischia internazionale di giornalismo 2010 in programma sull'isola al teatro Negombo, Lacco Ameno, domenica 4 luglio alle 21.30.
Paolo Messa alla presentazione della Consulta per il Ppe
Mercoledì 23 giugno, alle ore 12, il direttore della Fondazione Formiche Paolo Messa parteciperà come moderatore alla conferenza stampa di presentazione della "Consulta per il Ppe" a palazzo Wedekind (sede del Tempo), a Roma.
Paolo Messa ospite a C'era una volta...la politica in tv
Lunedì 21 giugno alle 22 sul canale satellitare della Camera, Paolo Messa commenterà la rassegna stampa "Idee per la politica", all'interno della trasmissione "C'era una volta...la politica in tv".
Seminario ristretto su Alitalia, presente e futuro
Martedì 15 gugno, dalle ore 13, presso la sala Angiolillo del palazzo Wedekind (sede del quotidiano Il Tempo) in piazza Colonna a Roma si terrà il seminario ristretto a porte chiuse "Alitalia, presente e futuro - Conversazione con l'ad Rocco Sabelli".
Gorizia. Paolo Messa a "Le settimane del federalismo solidale"
Venerdì 4 giugno alle ore 18, Paolo Messa interverrà a Gorizia nell'ambito dell'evento "Le settimane del federalismo solidale".
La questione curda
Venerdì 21 maggio, dalle ore 16, a Roma, Palazzo Marini (via Poli 19), nella sala delle Colonne, l'associazione Europa Levante organizza il dibattito "La questione curda, Tra Europa e Medioriente: democrazia ed autonomia, pace e diritti umani".
"Global economic outlook & fiscal soundness"
Lunedì 17 maggio dalle ore 9 a Milano, presso l'Auditorium del Four Seasons hotel, si svolgerà il dibattito, organizzato da Advantage Financial in collaborazione con Formiche, sul tema: "Global economic outlook & fiscal soundness".
Presentazione libro Il futuro è già qui
Mercoledì 28 aprile alle ore 17 presso l'associazione dei Veneti a Roma, in via Aldrovandi 16, Paolo Messa e la parlamentare Giustina Destro presenteranno il saggio di Giancarlo Elia Valori, "Il futuro è già qui".
"Analisi del dato elettorale: quali prospettive per il futuro?"
Venerdì 23 aprile dalle ore 17 a Milano, presso il Nuovo spazio Guicciardini in via Melloni 3, si terrà un incontro per analizzare i risultati e le dinamiche del consenso elettorale alla luce delle ultime elezioni regionali in Italia.
Non solo lezioni. Viaggio dentro l'economia che cambia
Mercoledì 17 marzo dalle 17.15 presso la sede di Roma di Banca Monte dei Paschi di Siena si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri dedicati all'economia promossi da Formiche in collaborazione con Mps e Università di Tor Vergata.
Master di II livello in Public e parliamentary affaires
Giunto alla sua IV edizione il Master in Public & Parliamentary Affairs organizzato dall’università LUMSA di Roma, con il patrocinio di Formiche.
Non solo lezioni. Viaggio dentro l'economia che cambia
Venerdì 5 febbraio a Roma presso la sede di Banca Monte dei Paschi di Siena si terrà la cerimonia di presentazione del ciclo di incontri "Non solo lezioni. Viaggio dentro l'economia che cambia"
Copyright 2008 © Editore Base per Altezza S.r.l. Partita Iva 05831140966