Uno scoop della CBS rivela che il Pakistan avrebbe ospitato asset aerei iraniani mentre cercava di facilitare il dialogo tra Stati Uniti e Iran. Un’ambiguità che rafforza i dubbi sulla credibilità di Islamabad come mediatore regionale
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Il committente che manca all’Europa industriale. Le ragioni di un'assenza analizzate da Cerra
Il 5 maggio sette ceo della grande industria tecnologica europea hanno firmato un programma comune per Bruxelles. Pubblicato in otto Paesi, Italia inclusa, senza firma italiana in calce. Le ragioni di quell’assenza sono strutturali. L’intervento di Rosario Cerra, Fondatore e Presidente del Centro Economia Digitale
Fronte sud, sicurezza cooperativa e incertezza strutturale. Sono i tre indirizzi che il presidente del consiglio Giorgia Meloni ha evidenziato nel suo saluto al trentesimo anniversario del Gruppo Speciale. “L’incertezza non è più un’eccezione, sta diventando la nuova normalità e occorre un approccio a trecentosessanta gradi, capace di leggere le minacce nella loro interconnessione e di anticiparle. È questa la cifra che l’Italia ha scelto di dare al proprio impegno nell’Alleanza atlantica”, ha spiegato
L’Italia avvia il percorso verso la sua prima Strategia di Sicurezza Nazionale, colmando un vuoto storico nella cultura strategica della Repubblica. La sfida, ora, non è solo scrivere un documento organico sugli interessi nazionali, ma trasformarlo in una bussola stabile. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia all’Università di Bologna, già membro della Commissione Difesa della Camera dei Deputati
La Casa Bianca pubblica la United States Counterterrorism Strategy 2026 e riscrive la mappa del controterrorismo americano. Oltre alla minaccia jihadista, i cartelli, le gang transnazionali, l’estremismo politico violento, gli sponsor statali, il fentanyl e le tecnologie emergenti
Cosa aspettarsi dalla visita a Roma di Narendra Modi. L’analisi di Shenoy
Mentre il mondo osserverà con il fiato sospeso la visita di Trump in Cina, spetterà a Modi e Meloni dimostrare che la stabilità dell’Indo-Mediterraneo e quella dell’Indo-Pacifico non sono teatri separati, ma parti della stessa architettura strategica
Repressione cinese a Londra, l’MI5 pubblica le linee guida per i dissidenti
Dopo la prima condanna nel Regno Unito per spionaggio collegato a Pechino, l’Npsa, braccio pubblico dell’MI5, ha diffuso indicazioni di sicurezza per dissidenti e attivisti presi di mira da regimi stranieri. Le linee guida seguono la condanna per spionaggio e repressione transnazionale due ex ufficiali legati a Hong Kong
Bruxelles accelera sulla Siria tra nodi politici e finanziari
L’Ue si schiera a favore dei profughi ma due paesi vanno in ordine sciolto. Prima però, va assicurata una cornice favorevole in loco, dove piccoli progressi ci sono ma non ancora tali da garantire sicurezza e vivibilità. Si sta lavorando per la stabilità e la ripresa economica della Siria, in questo senso l’obiettivo di Bruxelles è quello di instaurare un “dialogo diretto e regolare” con Damasco sui rimpatri
Come (non) dovrebbe essere la National security strategy italiana
Un recente decreto firmato da Giorgia Meloni potrebbe avvicinare l’Italia alla pubblicazione della sua prima Strategia di sicurezza nazionale, ponendola al passo di tutti gli altri Paesi del G7. Riuscirà la futura National security strategy italiana a diventare un’autentica bussola strategica per il Paese? Lorenzo Termine con Gabriele Natalizia e Laura Donnini stanno conducendo una ricerca sulla strategia di sicurezza nazionale. In questo articolo sottolineano novità, rischi e criticità
Hormuz, così il Medio Oriente entra nella fase del congelamento competitivo. L'analisi di Dentice
Dal 5G alle startup, perché il Copasir riaccende i riflettori sulla Cina. Parla il Prof. Teti
La nuova indagine del Copasir sugli investimenti cinesi è un punto a favore di un Paese, e anche di un continente, che ha fatto fin qui dell’apertura ai capitali cinesi la propria vulnerabilità. Il problema, infatti, con non è chiudersi al mondo, ma evitare che il mercato diventi il varco attraverso cui altri attori acquisiscono potere sulle nostre infrastrutture, sulle nostre industrie e, in ultima analisi, sulla nostra sovranità. Il golden power su Pirelli? Utile e provvidenziale, ma nella lunga distanza non basta. Intervista ad Antonio Teti, professore all’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara
Fincantieri alza le stime per il 2026. Portafoglio ordini record e consegne fino al 2039
Il gruppo guidato da Pierroberto Folgiero chiude il primo trimestre con ricavi a 2,1 miliardi, Ebitda in crescita a 159 milioni e marginalità al 7,4%. Il carico di lavoro complessivo raggiunge il massimo storico di 74,2 miliardi, mentre la posizione finanziaria netta adjusted migliora grazie alla generazione di cassa e all’aumento di capitale completato a febbraio
La proposta Nato ai partner indo-pacifici di partecipare a StarLift segnala che la cooperazione con Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda si sta spingendo anche nel dominio spaziale. Il progetto punta a garantire il rapido ripristino delle reti satellitari in caso di crisi, ampliando la profondità geografica e operativa dell’Alleanza. Resta però il nodo più concreto, trasformare l’intesa politica in procedure, infrastrutture e compatibilità effettiva
Dallo stabilimento Bayer di Garbagnate arriva un messaggio al Paese e all’Europa: la leadership farmaceutica non è acquisita per sempre. Servono riforme, semplificazione, investimenti e una governance capace di trattenere innovazione, produzione e valore sul territorio
Dalla democratizzazione del dibattito sull’intelligenza artificiale al ritardo italiano nel sostegno alle Pmi. In vista dell’evento promosso da Polisophia e Abi a Palazzo Altieri, Rubén Razzante chiede un piano decennale condiviso tra maggioranza e opposizione perché l’AI deve essere uno strumento di democrazia, non di potere
L’Italia (di nuovo) ferma sulle spese militari. L’esempio polacco a cui Roma dovrebbe guardare
L’Italia ha rivendicato il raggiungimento del 2% del Pil in spese per la difesa, ma il dato nasconde un equilibrio basato in larga parte su riclassificazioni contabili più che su investimenti effettivi. Nel frattempo, tutti gli altri corrono (persino la Spagna). Il debito eccessivo, la mancata uscita dalla procedura d’infrazione e gli impatti del conflitto in Medio Oriente riducono non di poco il margine d’azione di Roma. L’ultima opzione potrebbe essere rappresentata dai fondi europei del pacchetto Safe, dal valore potenziale di 15 miliardi
L'export militare cinese vola sulle ali del J-10. Ecco perché
Tra propaganda, risultati operativi e convenienza economica, il J-10 sta diventando il nuovo cavallo di battaglia dell’export militare cinese. Un fenomeno che potrebbe segnare un più ampio riassestamento nel mercato globale dei sistemi d’arma
Space Meetings Veneto chiama a raccolta la filiera dello spazio
Venezia apre oggi tre giorni in cui la space economy italiana ed europea prova a mostrarsi come filiera industriale matura, capace di mettere in relazione grandi gruppi, Pmi, startup, investitori e ricerca. Space Meetings Veneto arriva in una fase di forte espansione del settore e punta a trasformare questa crescita in connessioni, progetti e opportunità concrete per un mercato che chiede sempre più integrazione tra tecnologie, servizi e applicazioni
Gli Alpini, simbolo dell'Italia che resiste alle divisioni. Scrive Massimo Panizzi
L’Adunata nazionale degli Alpini di Genova ha mostrato un’Italia diversa da quella raccontata dalle polemiche social e dalle campagne ideologiche. Tra partecipazione popolare, spirito di servizio e senso di appartenenza, le Penne Nere si confermano uno degli ultimi simboli realmente unificanti del Paese. La lettura del generale Massimo Panizzi
La risposta di Teheran alla proposta di Trump rivela un dilemma più profondo: la diplomazia serve ancora a trovare un compromesso o ormai soltanto a gestire instabilità, pressione e sopravvivenza del regime? L’analisi di Marco Vicenzino
Hormuz, così il Medio Oriente entra nella fase del congelamento competitivo. L'analisi di Dentice
Le prime navi di Gnl tornano a sfidare lo Stretto di Hormuz mentre Washington e Teheran tentano di costruire una fragile tregua sul Golfo. Giuseppe Dentice analizza il “congelamento competitivo” del conflitto mediorientale tra deterrenza, diplomazia coercitiva e rischio di nuova escalation
Mafia, tecnologia e dialogo sulle riforme, così si rafforza il sistema giustizia. Parla D'Amato
La netta vittoria del fronte del No al referendum sulla giustizia ha cambiato gli scenari non solo politici ma anche all’interno dell’Associazione nazionale magistrati. Lo evidenziano il dibattito nell’ambito delle varie componenti dell’Anm, seguito dal rinnovo di molti vertici, e le nuove prospettive del confronto col governo e l’avvocatura. Gianfranco D’Anna ne ha parlato con il nuovo segretario di Magistratura Indipendente, Antonio D’Amato
Essere umano e difesa al centro del ritorno sulla Luna. Cosa serve secondo Cinelli
A differenza della prima corsa allo spazio, stavolta non basterà solamente mettere piede sulla Luna per segnare il traguardo. Le potenze spaziali sono determinate a stabilire una presenza umana continuativa sul nostro satellite naturale nell’arco del prossimo decennio, ma si tratta di una sfida senza precedenti per complessità e rischi. Per la riuscita della missione e per garantire l’incolumità degli astronauti, la pianificazione dovrà mettere l’essere umano al centro. Ne abbiamo parlato con Ilaria Cinelli, esperta di medicina spaziale e di operazioni umane in ambienti estremi
Il mistero del drone a Lefkada. Quanti rischi se la guerra russo-ucraina è nello Ionio
Il ritrovamento conferma una iperattività militare e di intelligence a poche miglia dalle coste italiane, dove già si segnala la presenza di navi fantasma russe che trasportano greggio sotto sanzioni, di convogli dediti al contrabbando e a tutto un sommovimento di intelligence che deve monitorare le presenze “esterne” a cavallo tra una linea geopolitica maginot che va da Gibilterra al Bosforo
Non solo una nave scuola. Menia racconta la geopolitica di Nave Vespucci
L’intervento del vicepresidente della commissione Esteri/Difesa del Senato. Da un lato c’è la centralità marittima dell’Italia, con la dimensione subacquea sempre più importante e, dall’altro, il ruolo della Marina militare. Nel mezzo, sfide globali come la transizione energetica e la competizione geopolitica: in questo senso il peso specifico della Vespucci è nevralgico, perché si interseca sapientemente con gli sforzi della Difesa e del sistema Paese per la promozione dell’Italia all’estero.
Non solo Iran, a che punto è il dossier Libia
Due settimane fa, a Sirte, ha preso il via Flintlock 2026, un’esercitazione per operazioni speciali guidata dagli Stati Uniti con, per la prima volta, le forze libiche di entrambi i lati del Paese. Il macro tema della stabilizzazione della Libia, inoltre, è stato ben presente anche nei comunicati di Meloni e Rubio: non solo si tratta di una fisiologica convergenza di vedute, ma di un vero e proprio allineamento su una scommessa italiana che ora ha “convinto” anche l’amministrazione di Washington
Putin alla parata di Mosca mesta come un funerale. L'analisi di D'Anna
Non è più il Putin di una volta. Sfuggente e guardingo il presidente russo ha confermato alla fugace celebrazione dell’81esimo anniversario della vittoria sul nazismo, che a Mosca l’atmosfera è radicalmente cambiata e l’equilibrio del regime è instabile. Oltre alle pesanti ripercussioni economiche, lo confermano le tragiche notizie sull’altissimo numero di perdite di soldati russi nella guerra all’Ucraina. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Antipasto del vertice Trump-Xi. Gli Usa sanzionano società cinesi che aiutano l’Iran
Le sanzioni Usa contro tre società satellitari cinesi accusate di aiutare l’Iran arrivano alla vigilia del summit tra Trump e Xi Jinping. Un segnale che il confronto tra Washington e Pechino va ben oltre commercio e dazi, toccando sicurezza regionale, tecnologia e nuovi equilibri strategici globali
La rivalità Usa‑Cina oltre la calma apparente. L'analisi di Mattis
Il mondo si trova di fronte a una situazione simile a quella delle relazioni tra Stati Uniti e Cina nel 2017. Nessuna delle sfide fondamentali nel rapporto tra Washington e Pechino è cambiata perché la struttura della rivalità globale è rimasta intatta. Non è chiaro se esistono veri margini di accordo tra i due Stati. L’analisi di Peter Mattis, presidente di The Jamestown foundation

































































