Skip to main content

Vi spiego come la fase operativa del Piano Mattei avvicina Africa, Italia e Ue. Parla Menia (FdI)

“L’Agenda africana 2063 presenta degli obiettivi, gli stessi che si ritrovano nella piattaforma immaginata dal Piano Mattei. La convergenza di mete è il vero jolly di questa due giorni etiope: il know-how, le tecnologie, gli investimenti sono solo alcuni degli strumenti che l’Italia sta mettendo in campo, ma senza la regia di insieme del governo non avrebbero senso: è questa la principale novità”. Conversazione con il vicepresidente della commissione Esteri/Difesa del Senato

Piano Mattei, verifica riuscita. Il vertice di Addis Abeba visto da Ragazzi (Ispi)

Il vertice Italia-Africa di Addis Abeba ha segnato un momento di verifica politica del Piano Mattei due anni dopo il lancio, evidenziandone l’operatività e l’internazionalizzazione, spiega Lucia Ragazzi (Ispi). Più che nuovi annunci, l’incontro — con la partecipazione di Giorgia Meloni ai lavori dell’Unione Africana — ha puntato a consolidare il dialogo con i partner africani e a ribadire la convergenza tra priorità italiane, europee e africane

La strategia marittima degli Stati Uniti entra nella fase operativa. Il piano per tornare potenza globale dei mari

Gli Stati Uniti stanno trasformando il rilancio della propria potenza marittima in una strategia organica di sicurezza nazionale, economia e politica industriale. Dopo l’ordine esecutivo dell’aprile 2025, il documento pubblicato nel febbraio 2026 segna il passaggio dalla diagnosi al piano d’azione: una roadmap intergovernativa per ricostruire la capacità navale commerciale, la base industriale e la forza lavoro marittima americana

Tradimento, ossessioni e bugie. Muccino tra melodramma e realismo intermittente

Con Le cose non dette (2026) Gabriele Muccino pone seriamente la questione etica della verità, in un racconto ricco di suspense, dal ritmo hitchcockiano, con attori convincenti. Ma la sceneggiatura e la regia a volte sono sopra le righe. La recensione di Eusebio Ciccotti

Il rilancio del popolarismo passa dalla riscoperta delle radici europee e cristiane, oltre le polarizzazioni che hanno indebolito il ruolo pubblico dei cattolici. Europa e pensiero democratico cristiano tornano centrali per ricostruire uno spazio politico capace di rispondere alle sfide globali

Asse euroatlantico e niente sponde alla Cina. Da Monaco Rubio riapre il dialogo con l'Ue

Rubio ha reso omaggio alla cultura e al patrimonio europeo e al contempo ha negato che l’amministrazione Trump voglia indebolire la Nato. Per cui, al netto della riforma che l’Ue deve realizzare per il proprio futuro, è questa la traccia da seguire. Sulla Cina ha spiegato che Washington desidera avere un impatto positivo, anche se permangono “sfide a lungo termine che dovremo affrontare e che saranno irritanti”

Ecco perché senza accordo Trump potrebbe attaccare Teheran. Conversazione con Melcangi

L’invio della portaerei USS Gerald R. Ford aumenta la pressione americana sull’Iran mentre proseguono i negoziati sul nucleare e cresce il rischio di escalation regionale. Nell’analisi di Alessia Melcangi, la strategia di Trump punta a un accordo limitato ma spendibile, tra divergenze con Israele, rigidità di Teheran e timori dei Paesi del Golfo

Quando il conflitto verbale diventa strumento di politica estera. Scrive Bartolomucci

Di Giorgio Bartolomucci

La violenza verbale non appare come una semplice degenerazione del dibattito pubblico, ma come una pratica politica che ridefinisce i rapporti di forza. In una fase segnata da populismo e radicalizzazione, le parole diventano strumenti performativi capaci di produrre effetti concreti. Comprendere questa trasformazione è essenziale per evitare che la retorica dello scontro comprometta le condizioni stesse del compromesso diplomatico. L’analisi di Giorgio Bartolomucci, segretario generale del Festival della diplomazia

INTERVISTE

Le sfide sono moltissime, ma il Piano Mattei può affrontarle. Intervista a Del Re

Il secondo vertice Italia-Africa di Addis Abeba segna un passaggio chiave per il consolidamento del Piano Mattei, sempre più presentato da Roma come una piattaforma strutturata di cooperazione e non più come una semplice iniziativa nazionale. Intervenendo al summit, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di “un nuovo ...

Il Patto di Monaco, così Washington spinge l’Europa verso le riforme necessarie (oltre la difesa)

La Conferenza di Monaco evidenzia una nuova fase nei rapporti euro‑atlantici: Washington sollecita l’Europa ad accelerare riforme strutturali che vadano oltre la difesa, mentre Bruxelles riafferma l’esigenza di un approccio comune per affrontare le sfide del nuovo ordine globale

Giustizia, c’è un Sì più convinto degli altri. L'opinione di Giorgio Merlo

Il dibattito sul referendum, al di là delle accuse di autoritarismo o violazioni costituzionali, ruota attorno a un nodo centrale: mettere in discussione una casta oppure consolidarne il potere. Tutto il resto è contorno. L’opinione di Giorgio Merlo

La nuova geografia globale della robotica. L'analisi di Siciliano

Di Bruno Siciliano

Dalla manifattura degli anni Sessanta alla robotica di servizio, il settore vive una fase di espansione strutturale, come evidenzia il World robotics 2025 della International federation of robotics. L’Asia guida le nuove installazioni con la Cina in posizione dominante, mentre in Europa punta su un approccio centrato sulla persona come possibile vantaggio strategico. L’analisi di Bruno Siciliano, professore di Automatica e robotica presso l’Università di Napoli Federico II

L'Europa non può fare a meno degli Stati Uniti. L'opinione di Guandalini

Meno male c’è Rubio. Il segretario di Stato americano a Monaco ha detto che tra Europa e Stati Uniti c’è un legame indistruttibile. Una risposta indiretta alle uscite fuori tono del cancelliere tedesco che ha teso evidenziare le frattura con gli Usa. Alcuni leader del Vecchio Continente continuano muoversi come un elefante in una cristalleria compromettendo la rapida remise en forme dell’Europa. L’opinione di Maurizio Guandalini

Che dire? Censurare l’arte, talvolta anche bruciare l’arte degenerata è prerogativa di personaggi come Hitler e colleghi dittatori. Fare il Braghettone con Leonardo da Vinci è prerogativa dell’insipienza. La rubrica di Pino Pisicchio

Dalla conferenza di Monaco un'Europa più forte? Il commento dell'amb. Castellaneta

Insomma, dopo questo primo anno di amministrazione Trump il pendolo della storia potrebbe riequilibrarsi a favore di noi europei, a patto di dimostrare di voler assumere maggiori responsabilità e lavorando al fianco dell’alleato americano nell’ottica di obiettivi comuni ma con una diversa distribuzione dei compiti. Il commento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

La lenta agonia dell’Europa? No, se c’è più federalismo pragmatico

Occorre rompere il tabù dell’integrazione europea mediante unità e omogeneità a tutti i costi, consentendo di avanzare a chi è disposto a una reinterpretazione funzionale delle competenze e, perché no, a un uso creativo di strumenti eccezionali. Questo è il federalismo pragmatico di cui parla Draghi. L’intervento di Ylenia Maria Citino, ricercatrice Tenure Track in Diritto costituzionale, Università Pegaso

Così Italia, Ue e Africa sono legate per sempre. Meloni all'Unione Africana

Ospite d’onore alla 39a sessione ordinaria dell’Assemblea dell’Unione Africana ad Addis Abeba, la premier traccia una visione complessiva delle relazioni con l’Africa da cui emerge un elemento: il piano Mattei e la nuova stagione di relazioni è un grande successo non solo per Meloni ma per l’Italia. Di fatto Roma è entrata nella storia dell’Africa

Debito comune e cooperazione rafforzata, il vero costo del gradualismo europeo. Scrive Scandizzo

Un debito europeo può diventare un fattore di sostenibilità se aumenta l’efficienza allocativa e la crescita potenziale. Può invece aggravare le tensioni se non è accompagnato da una riallocazione coerente delle competenze e da regole fiscali credibili. L’Europa si trova dunque davanti a una scelta non meramente tecnica ma costituzionale. L’analisi di Pasquale Lucio Scandizzo

GLI SPECIALI

Il vertice Italia-Africa di Addis Abeba consolida il Piano Mattei come piattaforma operativa e multilaterale della strategia italiana nel continente. L’analisi di Emanuela Del Re evidenzia risultati, sfide e credibilità di un’iniziativa che punta su investimenti concreti, partenariato paritario e sostenibilità nel contesto della competizione globale

VIDEO

Vertice Ue, l’Italia al centro della sfida sulla competitività? Flavia Giacobbe a Coffee break

Crescita e investimenti nelle start up con scopo strategico. La scelta di Ferrovie spiegata da Pietrucci

Formazione e sguardo all’estero per una PA più competitiva. Intervista a Sergio Strozzi

Stimolare la conoscenza per migliorare la PA. Intervista al commissario Fabrizio Curcio

Reclutamento, formazione e merito per una PA a prova di crescita. Intervista al ministro Zangrillo

Vi racconto l’emozione di portare la Torcia Olimpica. La video intervista a Roberto Bolle

Il gelo artico che divide l’Occidente. Intervista a Francesco Maria Talò. La puntata di Radar su FormicheTv

Il fattore Trump visto dall’Europa. L’intervista di Flavia Giacobbe per Associated Press

La scommessa britannica sugli acquisti militari congiunti. Starmer prepara la proposta per Monaco

Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco il premier britannico Keir Starmer si prepara a presentare un’iniziativa per l’acquisizione congiunta di armamenti tra Regno Unito e alleati occidentali. Il progetto punta a ridurre i costi del riarmo e a favorire una standardizzazione de facto delle capacità militari, in un momento in cui Londra deve conciliare ambiziosi piani di modernizzazione con un pesante vincolo di bilancio

Da Addis Abeba l’Italia rilancia la sua strategia africana. L'analisi di Varvelli e Petillo

Di Arturo Varvelli e Kelly Petillo

Nell’analisi di Arturo Varvelli, direttore dell’ufficio di Roma dell’Ecfr, e Kelly Petillo, programme manager per Medio Oriente e Nord Africa dello stesso think tank paneuropeo, il secondo vertice Italia-Africa è un test decisivo per consolidare il Piano Mattei e il ruolo guida di Roma nella strategia europea verso il continente. L’Italia punta a dimostrare risultati concreti attraverso una cooperazione basata sulla co-creazione e integrata con il Global Gateway dell’Ue

Dal metodo Draghi‑Letta all’asse Meloni‑Merz. Il germe di una nuova Europa

L’intesa tra Meloni e Merz dà impulso alle proposte di Draghi e Letta e apre il germe di una nuova Europa, superando l’unanimità e puntando su cooperazioni rafforzate. In un contesto geopolitico instabile, Italia e Germania tentano di rilanciare un’Unione più efficace e competitiva. L’analisi di Gianfranco Polillo

Cosa c’è che non va nel cavo sottomarino cinese in Cile

I parlamentari cileni chiedono un’indagine approfondita del progetto, sviluppato dall’impresa Inchcape Shipping Services (ISS), per le sue implicazioni geopolitiche e di sicurezza regionale. Il cavo collegherà Valparaiso con Hong Kong

Dal Kenya al Marocco. Ecco i progetti italiani per l'Africa

L’arrivo di Giorgia Meloni ad Addis Abeba sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione sull’ambiziosa strategia tricolore per il continente. Ecco i principali progetti in essere, dal Kenya al Marocco, passando per l’Algeria

Vi spiego cosa sono e come funzionano Ets e Cbam (e perché Meloni e Merz hanno ragione). Parla Tabarelli

Dall’incontro informale tra i leader di Germania e Italia, che ha preceduto il conclave dei Ventisette in Belgio sulla competitività, è emersa la volontà politica di accogliere le richieste delle imprese italiane e tedesche per una immediata semplificazione dei meccanismi per la tassazione delle emissioni. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, spiega di cosa si tratta e perché c’è un  grande controsenso di fondo. E sul decreto bollette…

Distinguo e divisioni su Kyiv sono dannosi per l'Italia. Onori (Azione) spiega perché

Dopo il via libera della Camera al decreto Ucraina, tra distinguo nella maggioranza e mal di pancia nell’opposizione, l’esponente di Azione Federica Onori rivendica una linea senza ambiguità a sostegno di Kyiv. La deputata denuncia opportunismi e tentazioni filorusse trasversali, chiede rigore nell’applicazione delle sanzioni e mette in guardia dalla minaccia della disinformazione, che mina la credibilità internazionale e la tenuta democratica dell’Italia

I ponti culturali di Antiseri non moriranno mai. Il ricordo di Rubbettino e Cavallaro

È morto Dario Antiseri, allievo di Popper e protagonista del razionalismo critico in Italia. Filosofo liberale e pensatore cristiano, ha fatto del rifiuto del dogmatismo la cifra del suo percorso intellettuale, intrecciando fede, scienza ed economia. Il ricordo dell’editore Florindo Rubbettino e di Antonio Cavallaro, responsabile della comunicazione della casa editrice, restituisce il profilo di un maestro capace di costruire ponti tra mondi diversi, oggi più necessari che mai

La Cia parla in mandarino per reclutare ufficiali cinesi scontenti

Washington rilancia la guerra informativa verso Pechino con un nuovo video mirato agli ufficiali del Pla

LE NOSTRE RIVISTE

Giochi di Pace (in tempi di Guerra)
febbraio 2026

Giochi di Pace (in tempi di Guerra)

L’abito della politica. Gli esercizi di stile dei leader
gennaio 2026

L’abito della politica. Gli esercizi di stile dei leader

Guerra alla guerre. L’Intelligence alla sfida delle minacce ibride
dicembre 2025

Guerra alla guerre. L’Intelligence alla sfida delle minacce ibride

ABBONATI SUBITO

Geopolitica, innovazione, Salute & Public Affairs

Scegli la newsletter che fa per te e rimani sempre aggiornato. È gratis!

ISCRIVITI ORA

Scegli l’abbonamento giusto per te!