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Quantum, IA e gender gap. Perché le competenze Stem sono asset strategici

Dalla sicurezza nazionale alla competitività industriale, passando per l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e il mercato del lavoro. Nel dibattito promosso da Formiche per la settimana delle discipline Stem emerge un filo rosso: la formazione scientifica è ormai una leva di sovranità, resilienza e crescita. Chi c’era e cosa si è detto all’evento “Operazione in codice Stem: se non ora quando?”

Narrazioni e interessi dietro all’intesa Trump-Modi

L’annuncio di un accordo commerciale tra Stati Uniti e India, anticipato dalle parole di Narendra Modi e confermato da Donald Trump, segna una de-escalation dopo mesi di tensioni tariffarie. In assenza di testi ufficiali, restano però aperti nodi chiave su impegni energetici, volumi di scambio e reale portata dell’intesa

Per guardare a Sud la Germania usa la lente italiana. L’analisi di Bagger

L’intervento dell’ambasciatore tedesco Thomas Bagger a Roma mette in luce il Mediterraneo come nuovo asse strategico della cooperazione tra Germania e Italia, con Imec e i porti italiani al centro della proiezione europea verso India e Medio Oriente. In un contesto globale sempre più instabile, Berlino e Roma emergono come partner chiave per rafforzare l’autonomia strategica e la capacità di iniziativa dell’Unione europea

No oil, no party. Cuba pronta a collaborare con gli Usa

Rinnovo e allargamento della cooperazione tecnica in ambiti strategici come la lotta contro il terrorismo, il narcotraffico, il riciclaggio, la cybersecurity e il traffico di essere umani. Con una dichiarazione storica, il regime dell’Avana ha confermato di essere disposto a un’alleanza con gli Stati Uniti mentre il blocco dell’invio di petrolio venezuelano rischia di fare collassare l’economia dell’isola

L’amministrazione di Donald Trump lancia l’iniziativa da 12 miliardi di dollari per aumentare le proprie riserve e mettere al sicuro le catene di approvvigionamento, slegandosi dalla dipendenza dalla Cina. Si tratta solo dell’ultimo piano degli americani, che coinvolgono anche gli alleati in questa delicata missione

Il triangolo del petrolio. Senza il Venezuela la Cina bussa all'Iran

Orfana delle forniture sudamericane, a Pechino non resta che guardare a Teheran per salvaguardare i propri approvvigionamenti di greggio. Anche perché la Russia, tra prezzi scontati e sanzioni, non basta più al Dragone

Ecco perché sul nucleare l'approccio migliore è quello "su misura". Report Nia

Il report di Jessica Lovering per la Nuclear Innovation Alliance sostiene che il futuro del nucleare non dipende dalla scelta tra piccoli o grandi reattori, ma dalla capacità di costruire filiere industriali, serialità produttiva e regole proporzionate ai rischi. Le economie di scala restano valide solo se accompagnate da standardizzazione e politica industriale

Così Erdogan vuole andare a dama in Medio Oriente

La Turchia punta a rafforzare la propria influenza in Medio Oriente attraverso un attivismo diplomatico mirato verso Arabia Saudita ed Egitto. Erdogan cerca convergenze su Siria, Iran e Gaza, mentre Ankara e Riyad allineano le rispettive posizioni sui principali dossier regionali. Sullo sfondo, l’Egitto di Al‑Sisi riapre alla cooperazione con la Turchia, soprattutto nei settori difesa, energia e scenari strategici a lungo termine

Perché Bruxelles punta un faro sull'eolico made in China

Bruxelles avvia un’indagine sul principale produttore al mondo di pale eoliche, reo di aver falsato la concorrenza grazie al doping dei sussidi pubblici generosamente concessi da Pechino. Un altro bel segnale sulla, purtroppo tardiva, presa di coscienza europea

INTERVISTE

Italia e Germania, unite per la Ue di domani (con Parigi presente). Parla Mauro

“Quale è oggi il governo più europeista in Europa? Quello di Giorgia Meloni, grazie ad un europeismo che ci tiene a difendere, oltre che il mercato unico europeo, anche la possibilità di un'integrazione politica e che faccia scelte su questioni essenziali. Capace di diventare punto di riferimento per gli altri ...

Violenza e doppie morali, la sinistra davanti al suo irrisolto storico. Scrive Merlo

Se dovessero continuare a campeggiare le solite comprensioni, giustificazioni e distinzioni dovremmo prendere amaramente atto che la stagione dei “compagni che sbagliano” è ancora ben presente e radicata in alcuni settori della sinistra italiana. A volte la realtà è molto più semplice di quel che appare

Leonardo–Adani, anche con gli elicotteri si eleva la partnership Italia-India

L’accordo tra il gruppo italiano e Adani Defence va oltre la cooperazione industriale: inserito nella strategia di autosufficienza di New Delhi e nel quadro del partenariato Italia-India, punta a trasformare la domanda militare in capacità produttiva locale e posizionare l’India come hub globale nel settore elicotteristico

Draghi, eppur non si muove. L’opinione di Guandalini

L’ordine globale è finito. Ed è tempo che l’Europa diventi potenza. Draghi non le manda a dire al Vecchio Continente e ripropone il suo piano di rilancio. Stavolta con più connotati politici. Ma sono da considerare i rischi. Ostacoli che nello scenario contemporaneo appaiono insormontabili. L’opinione di Maurizio Guandalini

L'Italia avanza sui biocarburanti. L'accordo Eni-Q8

Il gruppo italiano e la compagnia del Kuwait investiranno nel progetto per la costruzione di una nuova bioraffineria a Priolo, in Sicilia. Un altro segnale del progressivo aggiornamento del Green new deal, che con i soli veicoli elettrici non avrebbe portato da nessuna parte

Le tensioni sulla Groenlandia e le ambizioni americane riportano al centro il tema degli equilibri atlantici, mentre la presenza economica cinese nell’Artico evidenzia ritardi e ambiguità occidentali. In questo scenario l’Unione europea prova a cambiare passo: più iniziativa geopolitica, nuovi accordi globali, meno dipendenze strategiche. Difesa, commercio e autonomia diventano i pilastri di una fase che segna la fine dell’inerzia europea. L’opinione del generale Massimiliano Del Casale

Usa-India, nuovo equilibrio e nodi irrisolti. L'analisi di Shenoy

Un possibile riavvicinamento commerciale tra Stati Uniti e India va letto come parte di un processo più ampio di stabilizzazione di un rapporto strategico segnato negli ultimi anni da frizioni e ricalibrazioni. Al di là degli annunci, la partita si gioca sull’autonomia decisionale indiana, sui nodi ancora irrisolti e sulla capacità di tradurre l’intesa in impegni concreti

Nds 2026, l'industria Usa è pronta a una guerra con la Cina?

La National defense strategy 2026 rompe un tabù riconoscendo apertamente l’inadeguatezza della base industriale americana davanti alla prospettiva di un conflitto ad alta intensità con la Cina. Ma alla diagnosi non segue una terapia: mancano strumenti operativi, catene di comando industriali e obiettivi verificabili

Autorità dello Stato, ordine pubblico e dissenso. Il posto della politica secondo Ippolito

Solo nel solco della legalità l’uomo può smettere di essere un lupo per il suo prossimo e ritornare a essere quel cittadino virtuoso che costituisce l’anima della civiltà. Rispettare l’ordine non significa piegarsi al potere, ma onorare quel patto di amicizia che permette a ogni uomo di essere, per un altro uomo, un dio. Il commento di Benedetto Ippolito

Oltre il media spend. Ecco la trasformazione industriale della comunicazione

Di Marco Francesco Mazzù

L’evoluzione della comunicazione è un vero e proprio processo di riorganizzazione industriale, con una ipotesi di fondo semplice ma ambiziosa: la comunicazione non sta solo cambiando strumenti, ma logiche. E queste logiche hanno implicazioni strategiche per imprese, agenzie e policy maker. L’intervento di Marco Francesco Mazzù, professor of Practice, Marketing, Luiss Business School

GLI SPECIALI

Tra giacimenti strategici bloccati e disuguaglianze estreme, uno dei Paesi più poveri del mondo resta seduto su un tesoro che non può, o non deve, toccare. L’intervento di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani

VIDEO

Il gelo artico che divide l’Occidente. Intervista a Francesco Maria Talò. La puntata di Radar su FormicheTv

Il fattore Trump visto dall’Europa. L’intervista di Flavia Giacobbe per Associated Press

Prevenzione, costruire la salute di domani. Healthcare Policy a tu per tu con Campitiello e Mennini

Airpress2025, Frattasi: Cybersicurezza, una priorità strategica per il Paese. Il video su RaiNews24

Airpress2025, Sessa: Sicurezza europea e Ucraina impongono una riflessione profonda. Il video su RaiNews24

Airpress 2025, Di Palma: Trasporto aereo e guerra ibrida, l’attenzione resta alta. Il video su RaiNews24

La Bussola della Scienza. Orientarsi fra (falsi) miti e post-verità. Il video integrale dell’incontro

Come ritrovare la bussola della scienza? Tutte le interviste a istituzioni ed esperti

Minerali critici e AI, ecco il cuore delle nuove relazioni transatlantiche

Mentre i ministri degli Esteri e gli alti funzionari si riuniscono a Washington questa settimana per il primo Critical Minerals Summit, gli Stati Uniti stanno rendendo esplicito ciò che è stato a lungo implicito: la corsa per l’intelligenza artificiale sarà decisa tanto da miniere, raffinerie e catene di approvvigionamento quanto dal codice, non solo dalle scoperte software. E sarà questa questa condivisione di priorità e consapevolezze uno dei collanti anche nelle relazioni transatlantiche

Italia e Germania, unite per la Ue di domani (con Parigi presente). Parla Mauro

“Italia e Germania sembrano in questo momento condividere l’idea di far qualcosa in positivo, senza lasciarsi incastrare in una posizione rivendicativa e antiamericana, quale è stata quella della Francia. L’intento è ridare consistenza a una relazione con gli Stati Uniti che abbia al primo punto l’autonomia strategica europea”. Conversazione con Mario Mauro, già ministro della Difesa, attualmente coordinatore del corridoio europeo Baltic Sea–Black Sea–Aegean Sea

La Cina e quel sogno di uno yuan globale. Le sfide del dollaro e le ambizioni di Xi

Il leader cinese Xi Jinping è tornato ad accarezzare l’idea di uno yuan che possa soppiantare il verdone, guadagnando lo status di riserva mondiale. Uno scenario improbabile ma da non sottovalutare, anche perché la moneta americana continua la sua fase di anemia

Perché Meloni non può avere problemi con la sicurezza. L'analisi di Carone

Più che una svolta di contenuto, l’annunciata accelerazione sul nuovo decreto Sicurezza appare come un segnale di attivazione politica: la necessità di mostrare che qualcosa si muove, che il tema non è solo presidiato simbolicamente ma anche tradotto in iniziativa di governo. Una dinamica già vista in passato, con provvedimenti (come il decreto Rave) che hanno avuto un forte impatto comunicativo, ma risultati operativi limitati. L’analisi di Martina Carone

Quando il Medio Oriente entra nel calendario ucraino. Cos'è successo al processo negoziale

Niente secondo round dei colloqui trilaterali ad Abu Dhabi, ufficialmente a causa delle tensioni regionali in Medio Oriente. Ma il dialogo è proseguito sul canale bilaterale, con l’incontro in Florida tra l’inviato Usa Steve Witkoff e l’emissario russo Kirill Dmitriev

Dall’alternativa originaria alla crisi dell’integrazione europea

Di Pasquale Preziosa e Dario Velo

La deriva confederale non rappresenta il trionfo del sovranismo. Essa costituisce una risposta difensiva delle élite europee a una crisi di legittimità democratica che non si è voluto affrontare sul piano politico. Il risultato è una trasformazione silenziosa dell’Unione: meno federale nella forma, ma non più sovrana nella sostanza; meno integrata politicamente, ma più esposta a rapporti di forza asimmetrici al proprio interno. L’analisi di Pasquale Preziosa e Dario Velo

Iran, Trump attacca o non attacca? L'analisi dell'amb. Castellaneta

Nessuno può davvero prevedere quale potrebbe essere l’esito di un rovesciamento del regime dal basso, tenendo presenti gli esempi non proprio confortanti del recente passato in Afghanistan e Iraq e ripensando a quanto accadde dopo la disgregazione dell’Urss. C’è però chi trarrebbe sicuramente vantaggio da un Iran finalmente reintrodotto nella comunità internazionale. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

La riforma migratoria spagnola e l’allarme sicurezza

La sanatoria varata da Madrid rilancia il tema irrisolto dell’immigrazione europea: decisioni nazionali che, in assenza di un vero governo comune, producono effetti immediati sull’intero spazio Schengen. Tra sicurezza interna, movimenti secondari e vuoti di governance, il caso spagnolo evidenzia i limiti strutturali dell’approccio UE alla libera circolazione

Gli antagonisti sono una nuova versione del terrorismo anni ’70? L'opinione di Cazzola

A tutte le forze politiche e sindacati di opposizione che hanno condannato quegli eventi va posta una domanda: ormai è assolutamente prevedibile che, in coda alle pacifiche manifestazioni, avranno luogo devastazioni, guerriglia urbana, assalti preordinati. Fino a che punto allora è consentito prendere le distanze, condannare le violenze a posteriori, come se ci fosse da stupirsi perché le cose sono andate esattamente come era previsto?

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